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Le proprietà antimicrobiche naturali dell’argento colloidale

L’argento colloidale è una sospensione di particelle microscopiche di argento metallico o ionico in acqua purificata. La concentrazione di argento nei prodotti commerciali è generalmente espressa in ppm (parti per milione) e può variare, nella pratica, da 10 a 50 ppm o più, a seconda della formulazione e della destinazione d’uso.

Si presenta come un liquido incolore, inodore e insapore. L’argento è noto fin dall’antichità per le sue proprietà antisettiche: prima dell’avvento degli antibiotici veniva utilizzato per la conservazione dell’acqua e per il trattamento di ferite e infezioni, e i suoi effetti antimicrobici sono stati oggetto di numerosi studi tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento.

Con la scoperta della penicillina e degli antibiotici moderni, l’uso sistemico dell’argento è progressivamente diminuito. Oggi, grazie ai progressi tecnologici che permettono di ottenere preparazioni più stabili e standardizzate, l’argento è tornato di interesse soprattutto per uso topico e ambientale.

Attività antimicrobica: cosa è dimostrato

Dal punto di vista scientifico, l’argento possiede una attività antimicrobica ad ampio spettro, dimostrata soprattutto in vitro. Gli ioni d’argento possono interferire con la membrana cellulare dei microrganismi, inattivare enzimi essenziali e ostacolare la replicazione batterica. Questi meccanismi spiegano il suo utilizzo consolidato in ambito medico sotto forma di argento ionico o argento legato a materiali biocompatibili, ad esempio in medicazioni avanzate per ferite e ustioni.

Usi più comuni e ambiti di applicazione

L’argento colloidale è oggi utilizzato principalmente come antisettico topico, sotto forma di spray, soluzioni o gel, per la disinfezione della pelle e il supporto alla guarigione di piccole ferite, abrasioni e irritazioni cutanee. In questo contesto, il suo impiego è considerato più coerente con le evidenze disponibili, soprattutto se formulato in prodotti cosmetici o dispositivi medici regolamentati.

Viene inoltre impiegato in prodotti per l’igiene delle mani e delle superfici, spesso associato a estratti vegetali lenitivi come Aloe, Lavanda e Timo, o a oli essenziali con attività antimicrobica, come il Tea Tree oil. In questi casi, l’azione principale è igienizzante e preventiva, non terapeutica.

Argento e piante

L’argento è utilizzato anche in agricoltura e floricoltura per le sue proprietà antimicrobiche e antifungine, soprattutto come trattamento preventivo sulle superfici fogliari. Anche in questo caso, l’uso è limitato e regolamentato, poiché un eccesso di argento può risultare fitotossico e avere un impatto ambientale.

Conclusione

L’argento colloidale è una sostanza con documentate proprietà antimicrobiche, ben supportate in ambito in vitro e nell’uso topico medicale. Il suo impiego può trovare spazio come coadiuvante locale, igienizzante o preventivo, ma non deve essere considerato un antibiotico naturale né una valida alternativa alle terapie farmacologiche quando queste sono necessarie. Un uso consapevole, informato e prudente resta l’approccio più corretto.

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