Dopo le feste: rimettere ordine, con gentilezza
Dopo le feste: non “detox”, ma ritmo
Dopo le feste succede quasi sempre la stessa cosa: ci si sente più gonfi, più lenti, con una fame meno prevedibile. Spesso si parla di “detox”, ma il punto centrale è un altro. Non si tratta di “ripulire” il corpo, perché il nostro organismo è già dotato di sistemi efficienti per farlo. Piuttosto, si tratta di rimettere ordine, restituendo al corpo un ritmo più regolare, che è la condizione in cui funziona meglio.
Ridurre gli zuccheri per ritrovare equilibrio
Uno dei primi gesti che può cambiare rapidamente le sensazioni corporee è la riduzione degli zuccheri aggiunti. Dopo giorni di dolci, snack e bevande zuccherate, il palato si abitua a livelli elevati di dolcezza e il desiderio di zucchero tende a ripresentarsi a ondate. Non è una questione di forza di volontà, ma di adattamento fisiologico. Spesso basta una settimana con meno biscotti, dessert e bibite zuccherate per osservare un appetito più stabile e prevedibile.
Gonfiore e ritenzione: un tema frequente
In farmacia, dopo le feste, uno dei disturbi più riferiti è la sensazione di “pancia tesa” associata a ritenzione idrica. In alcune persone, gli eccessi di zuccheri, sale e alimenti ultraprocessati possono favorire uno stato di infiammazione di basso grado, che si manifesta con gonfiore, pesantezza e senso di rallentamento generale. In questi casi, la fitoterapia può essere un valido supporto, purché venga utilizzata in modo mirato e coerente con il sintomo prevalente.
Quando prevale la ritenzione
Se la sensazione dominante è quella di “trattenere liquidi”, l’integratore Sostegno Attiva e drena è pensato per lavorare in questa direzione, grazie all’impiego di piante tradizionalmente utilizzate per il drenaggio e il riequilibrio metabolico. La betulla è nota per il suo supporto all’eliminazione dei liquidi in eccesso, mentre la gymnema può essere utile quando la ritenzione si associa a un appetito irregolare. Estratti come il caffè verde e gli agrumi amari, ad esempio l’arancio amaro, completano l’azione con un sostegno al metabolismo.
Quando pesa di più lo stress del rientro
In altri casi, il problema principale non è tanto il gonfiore quanto il “nervo” del rientro: sonno leggero, tensione, irritabilità e una fame più emotiva che fisiologica. In questa fase, Sostegno No Stress è formulato per accompagnare il recupero dell’equilibrio grazie a piante come passiflora, melissa e avena, tradizionalmente utilizzate per favorire il rilassamento. Quando il sistema nervoso si distende, spesso anche stomaco e intestino diventano meno reattivi.
Le basi restano insostituibili
Al di là di ogni supporto, ci sono due abitudini che restano fondamentali: una camminata quotidiana, anche breve, e un sonno più protetto e regolare. Il movimento leggero aiuta a riattivare la circolazione e la digestione, mentre il riposo notturno è un vero regolatore dell’appetito e del benessere generale.
È importante anche una nota di prudenza: se disturbi come gonfiore marcato, alterazioni dell’alvo, bruciore, nausea o stanchezza persistono oltre 10–14 giorni, è opportuno rivolgersi al proprio medico per un corretto inquadramento.
La leggerezza non si cerca: si costruisce, pasto dopo pasto.