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Nasce in Valle d’Aosta un nuovo brevetto italiano

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy concede il brevetto italiano per un nuovo processo di estrazione che valorizza il fitocomplesso di due storiche piante officinali alpine.

Un nuovo traguardo per la ricerca italiana nel settore delle piante officinali arriva dalla Valle d’Aosta. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy – Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (UIBM) ha concesso il brevetto per invenzione industriale n. 102024000015097 relativo a Fitoalpidol®, un innovativo metodo di estrazione sviluppato dal dottor Andrea Nicola, farmacista, insieme al proprio team di ricerca.

Il brevetto rappresenta un’importante innovazione nel campo dell’estrazione di principi vegetali e nasce con l’obiettivo di preservare e valorizzare il patrimonio fitochimico di Arnica montana e Imperatoria (Peucedanum ostruthium), due piante officinali protagoniste della tradizione erboristica alpina ed europea.

Fitoalpidol®: un nuovo metodo di estrazione per valorizzare il fitocomplesso vegetale

L’innovazione introdotta dal brevetto Fitoalpidol® non riguarda le proprietà delle piante, già ampiamente documentate dalla letteratura scientifica internazionale, ma il metodo di estrazione, progettato per preservare la complessità del fitocomplesso vegetale. Da sempre l’Arnica montana è una delle piante officinali più utilizzate nella tradizione erboristica europea per prodotti destinati al massaggio delle aree sottoposte a stress fisico. Tuttavia, la semplice presenza della parola “arnica” in etichetta non costituisce di per sé un indicatore della qualità dell’estratto utilizzato.

Il nuovo processo consente di valorizzare la ricchezza naturale degli estratti di Arnica montana e Imperatoria, mantenendo l’integrità della loro composizione fitochimica attraverso una tecnologia estrattiva sviluppata in Italia.

Il risultato è un approccio che unisce ricerca scientifica, innovazione tecnologica e conoscenza della tradizione erboristica, offrendo nuove prospettive per la valorizzazione delle piante officinali.

Cosa prevede la Farmacopea Europea

La Farmacopea Europea definisce specifici requisiti qualitativi per l’Arnicae flos, stabilendo che il fiore debba contenere almeno lo 0,4% di lattoni sesquiterpenici, composti considerati tra i principali marcatori fitochimici della specie.

La tintura officinale di riferimento è ottenuta con un rapporto droga/estratto (DER) di 1:10 in etanolo al 70% V/V, una preparazione tradizionalmente impiegata nelle formulazioni topiche per garantire un adeguato apporto dei costituenti caratteristici della pianta.

La differenza tra estratti e idrolati

Sul mercato sono presenti numerosi prodotti che riportano in etichetta la presenza di Arnica, compresi preparati comunemente conosciuti come “arnica da cavallo”. In molti casi la materia prima utilizzata è costituita da idrolati o acque aromatiche ottenuti mediante distillazione.

Dal punto di vista fitochimico, gli idrolati contengono prevalentemente componenti volatili in concentrazioni molto basse e risultano naturalmente poveri di lattoni sesquiterpenici, che rappresentano invece uno dei principali gruppi di sostanze caratteristiche dell’Arnica montana. Per questo motivo, prodotti apparentemente simili possono differire in modo significativo per composizione dell’estratto impiegato.

Il metodo brevettato Fitoalpidol®

Il brevetto Fitoalpidol® nasce con l’obiettivo di valorizzare la complessità del fitocomplesso vegetale attraverso un innovativo metodo di estrazione.

Il processo brevettato si basa su tre elementi distintivi:

  • preserva una frazione estrattiva ricca dei costituenti liposolubili caratteristici dell’Arnica montana, inclusi i lattoni sesquiterpenici;
  • impiega una soluzione eutettica zuccherina composta da fruttosio, glucosio e trealosio, studiata per favorire l’estrazione anche di composti più idrofili, come flavonoidi e acidi fenolici, contribuendo a ottenere un estratto fitochimicamente più completo;
  • associa all’Arnica montana l’Imperatoria (Peucedanum ostruthium), una pianta officinale tipica dell’arco alpino, tradizionalmente utilizzata nella fitoterapia europea e caratterizzata dalla presenza di cumarine e composti terpenici.

L’obiettivo del metodo Fitoalpidol® è ottenere un estratto che preservi e valorizzi la naturale complessità del fitocomplesso delle due piante officinali.

Fitogel Alpidol®: la prima applicazione del brevetto

La prima applicazione del brevetto è rappresentata dal Fitogel Alpidol®, prodotto nei laboratori di Verrès, in Valle d’Aosta.

Il gel a rapido assorbimento è formulato per il massaggio muscolare quotidiano ed è indicato per chi pratica attività sportiva e per chi desidera favorire il benessere della muscolatura attraverso il massaggio. Il prodotto utilizza gli estratti di Arnica montana e Imperatoria ottenuti mediante il metodo brevettato Fitoalpidol®, valorizzandone le caratteristiche attraverso il nuovo processo estrattivo.

Il fitogel Alpidol® viene distribuito attraverso una rete qualificata di rivenditori sul territorio valdostano ed è commercializzato anche in diversi mercati esteri, confermando il crescente interesse verso un’innovazione nata in Italia.

Ricerca italiana e innovazione: un brevetto nato in Valle d’Aosta

«L’approvazione di questo brevetto rappresenta una delle soddisfazioni più importanti del mio percorso professionale. Desidero ringraziare tutto il mio staff e il team di ricerca che hanno condiviso con me questo progetto, mettendo a disposizione competenza, passione e rigore scientifico.

Il mio percorso è iniziato molti anni fa dietro il banco della farmacia, dove ho imparato a conoscere il valore delle piante officinali e l’importanza della ricerca. Oggi questo cammino raggiunge un traguardo significativo con la concessione del brevetto Fitoalpidol® e con la nascita del Fitogel Alpidol®, prima applicazione di questa innovazione. È la dimostrazione che anche da una piccola regione alpina come la Valle d’Aosta possono nascere idee capaci di contribuire allo sviluppo della ricerca italiana e di affermarsi anche oltre i confini nazionali», dichiara il dottor Andrea Nicola.

Un brevetto che valorizza la tradizione erboristica con la ricerca scientifica

L’approvazione del brevetto Fitoalpidol® rappresenta un esempio di come la ricerca italiana possa trasformare il patrimonio della tradizione erboristica in innovazione tecnologica. Il nuovo metodo di estrazione apre infatti nuove prospettive nella valorizzazione delle piante officinali, coniugando competenze scientifiche, sviluppo industriale e attenzione alla qualità degli estratti vegetali.

Partendo dalla Valle d’Aosta, Fitoalpidol® dimostra come la collaborazione tra ricerca, territorio e innovazione possa dare origine a soluzioni brevettate capaci di trovare applicazione concreta e di affermarsi anche sui mercati internazionali.

 

Intervista completa al Dottor Nicola

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